Senza pretesa alcuna di voler insegnare, mi chiedo quanti sappiano realmente cosa significa essere informati; Più navigo nel web e più mi rendo conto che abbiamo perso la capacità analitica e l'obbiettività delle cose. Nei post che si leggono un po ovunque, appare evidente che ci soffermiamo ad osservare singole fotografie che rappresentano un'immagine statica di un istante di vita e su questa, via, ci azzuffiamo per commentare, giudicare e finendo con le offese per fare la voce più grossa. E' evidente che gli ultimi anni della televisione Italiana hanno contribuito in modo esagerato a creare ulteriori "standard" di pensiero: Il Grande fratello, Anno zero, l'isola dei famosi, Ballarò (per citarne alcuni) hanno avuto su noi tutti un effetto ipnotico dal quale non siamo più in grado di sottrarci, il risultato è che ragioniamo solo secondo questi standard che mandano a Pallino la capacità riflessiva e l'obiettività Chi non appartiene ad una corrente, è da sopprimere, chi non segue quella moda è un miserabile e su questi punti, non esiste più via di mezzo, non esiste uno spazio per un pensiero diverso perché qualunque diversità viene condannata. E' questo un modo corretto di informarsi?
Allora, proviamo ad analizzare un possibile metodo di informarsi obbiettivamente; Premesso che la Regola d'Oro non esiste, noi tutti, dovremmo disporre di una dote "teoricamente" riservata esclusivamente agli Esseri Umani, ed è il Buon Senso, ma, quanti lo usano mentre s'informano?
negli ultimi tempi si parla molto di libertà di Stampa, ma questo cosa significa, che ognuno è libero di dire e raccontare tutto ciò che gli passa per la mente? (Parlo della Stampa e delle Tv) Il dato di fatto oggettivo è che oggi è cosi, ma questo, consente a chi legge e osserva si farsi un'opinione veramente libera da condizionamenti? Personalmente ne dubito fortemente!
Proviamo ad analizzare con il Buon Senso le cose:
Personalmente, credo che un individuo di età media, con un quoziente intellettivo normale, dovrebbe essere in grado di riflettere individualmente con il proprio cervello, senza il bisogno di farsi suggerire le idee (vedi condizionare) Tutti noi, veniamo condizionati dall'educazione parentale e dall'ambiente, fino ai 12 anni ma da qui in avanti (teoricamente) scatta l'eta della presa di coscienza, la comprensione delle cose; Ciò significa che indipendentemente dal condizionamento avuto, dovremmo essere in grado di rielaborare il tutto estrapolandone i concetti base che ci consentiranno di vivere la nostra individualità.
La realtà che si evidenzia oggi, è esattamente il contrario ovvero; Non solo manteniamo il condizionamento ricevuto senza analizzarlo, ma ci lasciamo tranquillamente trasportare nel mondo del condizionamento assoluto nella convinzione di essere liberi di pensare con la nostra testa! Qualche esempio?
Quanti, essendo nati in una famiglia tradizionalmente di destra voterà mai la sinistra?
Quanti nati in una famiglia cattolica saranno atei?
Quanti i figli di Ricchi Industriali che sceglieranno di fare gli operai, volontariato o qualsiasi altro lavoro che non sia legato all'industria o al commercio?
Questi, sono solo alcuni esempi per far capire il condizionamento al quale siamo sottoposti da adolescenti, crescendo, questo bombardamento aumenta in modo esponenziale per via delle Tv e dei giornali.
Cosa ci dice invece il Buon senso?
Che l'esser cresciuto con un indottrinamento cattolico, non significa che io non debba interessarmi a cosa ci sia di giusto nelle altre religioni, che non debba riflettere sui perchè di tante religioni o se valga la pena di riconsiderare il tutto e di farmi una "Mia" idea di religione. Ho preso ad esempio il tema della religione, solo perché è da sempre il più discusso, ma è il concetto dell'analisi che dovremmo applicare a qualsiasi tema che analizziamo per poter dire "Sono informato!"
Il dramma, viene dal fatto che noi tutti siamo più che convinti di fare regolarmente queste considerazioni, perchè non ci accorgiamo che è il nostro subconscio a dirigerci da un lato piuttosto che dall'altro e questo ci dà l'impressione di essere liberi e obbiettivi.
Rimanendo su un tema conosciuto a tutti, proviamo a pensare; Quali trasmissioni guarderà un elettore di estrema sinistra? il grande fratello? No- L'isola dei famosi? No anno zero? SI!
Se legge i giornali, la sua critica sarà su un articolo di Libero o di Repubblica?
Quando andrà alla ricerca di informazioni, si soffermerà su quelle che confermano il proprio credo o rimarrà libero dai vincoli mentali imposti dalla sua fede politica? Questa è una catena interminabile di condizionamenti che pochi sono in grado di spezzare.e questo, non significa essere informati , ma condizionati.
L'uomo veramente Libero è quello capace di lasciare dietro di se i vecchi convincimenti; colui in grado di rivedere ogni giorno la propria vita sulla base di nuove riflessioni, passando dall'estrema destra all'estrema sinistra e viceversa se si accorge degli sbagli commessi. Solo L'uomo mentalmente libero, è anche un uomo veramente informato.
lunedì 27 dicembre 2010
mercoledì 22 dicembre 2010
http://www.disinformazione.it/cancro_malattia_artificiale.htm
In merito, potete guardare anche questi video che confermano che il cancro non è un problema genetico http://www.youtube.com/watch?v=18BfgLbmMBY
CREDETE DI ESSERE LIBERI?
Qual'è il vostro concetto di libertà?
Quando uscite dalla scuola, pensate di aver assimilato liberamente gli insegnamenti ricevuti o qualcuno li ricercati e selezionati per voi e ve li ha imposti sotto forma di libera nozione?
Quando entrate nel mondo del lavoro, scegliete voi il posto che desiderate o prendete ciò che vi propongono?
Quando acquistate un auto, un televisore, un appartamento o qualsiasi altra cosa, credete di fare le vostre scelte liberamente o qualcuno prima vi ha imposto dei limiti o dei parametri coi quali effettuare le scelte?
Quando andate da un medico, entrate i un ospedale o in farmacia, siete convinti di essere voi a scegliere la cura, la medicina o il chirurgo?
Chiaramente, tutto questo fa parte delle regole del gioco, ma chi, ha scelto le regole? Voi?
Allora dov'è la vostra libertà se ad ogni passo dovete sottomettervi alle condizioni di qualcuno?
Anche gli "schiavi Negri", erano liberi di mangiare all'ora del pasto, di dormire la notte; di avere figli ed educarli, ma...erano per questo liberi?
Che differenza c'è tra gli schiavi di allora e noi?
Una sola; quella che il nostro orticello si è allargato di qualche metro e al posto delle frustate ci riducono in schiavitù con le paure e gli atti di terrorismo!
Ma allora, qual'è il vero concetto di libertà?
Quando uscite dalla scuola, pensate di aver assimilato liberamente gli insegnamenti ricevuti o qualcuno li ricercati e selezionati per voi e ve li ha imposti sotto forma di libera nozione?
Quando entrate nel mondo del lavoro, scegliete voi il posto che desiderate o prendete ciò che vi propongono?
Quando acquistate un auto, un televisore, un appartamento o qualsiasi altra cosa, credete di fare le vostre scelte liberamente o qualcuno prima vi ha imposto dei limiti o dei parametri coi quali effettuare le scelte?
Quando andate da un medico, entrate i un ospedale o in farmacia, siete convinti di essere voi a scegliere la cura, la medicina o il chirurgo?
Chiaramente, tutto questo fa parte delle regole del gioco, ma chi, ha scelto le regole? Voi?
Allora dov'è la vostra libertà se ad ogni passo dovete sottomettervi alle condizioni di qualcuno?
Anche gli "schiavi Negri", erano liberi di mangiare all'ora del pasto, di dormire la notte; di avere figli ed educarli, ma...erano per questo liberi?
Che differenza c'è tra gli schiavi di allora e noi?
Una sola; quella che il nostro orticello si è allargato di qualche metro e al posto delle frustate ci riducono in schiavitù con le paure e gli atti di terrorismo!
Ma allora, qual'è il vero concetto di libertà?
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