"Nel 2010, la domanda mondiale di energia ha raggiunto 47,242 miliardi di kWh, con un incremento annuo del 6 per cento, mentre l'offerta era pari a 46.413 milioni di kWh."
Attualmente la popolazione mondiale conta oltre 6,5 miliardi di individui; Secondo l'ONU si supereranno gli otto miliardi di abitanti intorno al 2025:
Negli stati industrializzati aumenta la percentuale di popolazione anziana e il ricambio generazionale è molto lento: ciò comporta l'afflusso di numerosi immigrati proprio dalle aree caratterizzate da un aumento annuo del 3% circa per sostenere le attività produttive e l'economia di questi paesi che registrano di frequente uno squilibrio tra popolazione in grado di produrre ricchezza e popolazione pensionata. Nel 2025, secondo le previsioni dell'ONU, la Nigeria ad esempio, avrà una popolazione superiore a quella degli Stati Uniti e l'Africa supererà di tre volte l'Europa per numero di abitanti. Il sovrappopolamento, unito ad arretratezza, analfabetismo e mancanza di adeguate strutture igienico-sanitarie, costituisce sicuramente un grave problema non solo per l'Africa a causa delle inevitabili conseguenze di tale fenomeno a livello mondiale. Si verifica, infatti, uno squilibrio tra domanda e offerta di risorse disponibili, dovuto anche all'utilizzo di circa l'80% delle risorse energetiche mondiali da parte dei Paesi industrializzati.
Il sovrappopolamento comporta un forte abbassamento del tenore di vita in quanto diminuisce la produttività per addetto e la disponibilità pro capite di generi alimentari, acqua potabile, servizi sanitari e cure mediche. La forte pressione antropica in atto sta portando ad un degrado ambientale che, inevitabilmente, si ripercuote sugli equilibri dell'intero sistema-Terra. L'erosione del suolo, il disboscamento, l'eccessivo sfruttamento di terre poco produttive sono una conseguenza dell'enorme bisogno di aree da coltivare per una popolazione in crescita. Questi comportamenti contribuiscono ad accelerare il processo di desertificazione e, di conseguenza, a ridurre il suolo fertile di molti Paesi in via di sviluppo. Lo squilibrio, negli ultimi decenni, si sta accentuando: la popolazione continua non solo a crescere in modo non omogeneo ma si addensa sempre più nelle aree urbane.
Secondo un Rapporto delle Nazioni Unite, la situazione attuale è la seguente:
" Nelle regioni maggiormente sviluppate la popolazione è oggi di 1,2 miliardi di abitanti e non dovrebbe subire grandi modificazioni nei prossimi 50 anni, mentre la popolazione dei paesi meno sviluppati dovrebbe arrivare a 7,7 miliardi nel 2050. Sei paesi al mondo da soli costituiscono la meta’ di questo incremento annuale: l’India per il 21%, la Cina per il 12%, il Pakistan per il 5%, Bangladesh, Nigeria e Stati Uniti d’America per un 4% l’uno." Non bisogna dimenticare che questi paesi, hanno appena iniziato il loro sviluppo economico e industriale! Come abbiamo visto, lo sfruttamento delle risorse energetiche attualmente disponibili ha già raggiunto il limite critico con gli attuali 6,5 miliardi, tuttavia nessun piano energetico sostitutivo è stato messo in evidenza, sarebbe quindi lecito chiedersi quali siano le carte nascoste delle super Potenze mondiali per fronteggiare tale situazione! Fonti: http://www.progettogea.com |
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